Dopo sessant’anni di innovazione nel ciclismo, Santini Cycling accelera anche nella corsa e apre ufficialmente ai runner. Il brand bergamasco lancia il Santini Run Lab, un progetto strutturato che porta nel running il know-how maturato negli sport endurance, con un ciclo di appuntamenti dedicati a tecnica, preparazione e condivisione.
Da febbraio a dicembre 2026 la sede Santini di Bergamo ospiterà nove incontri gratuiti, sempre di sabato mattina, pensati per runner di ogni livello: dai neofiti a chi prepara obiettivi più ambiziosi. L’idea è chiara: trasformare la corsa in un laboratorio aperto, dove formazione e pratica convivono.
A guidare le sessioni sarà Maurizio Vanotti del Vanotti Running Team, che accompagnerà i partecipanti in un percorso progressivo. Ogni appuntamento partirà con una breve introduzione teorica, tecnica di corsa, respirazione, gestione del ritmo, prevenzione degli infortuni, per poi lasciare spazio a una run collettiva, con chilometraggi e intensità calibrati sul tema del giorno. Al termine, un QR Code permetterà di scaricare il riepilogo dei contenuti, così da continuare a lavorare in autonomia anche negli allenamenti successivi.
Il progetto è supportato da Enervit, partner tecnico che fornirà gel e prodotti specifici per la corsa, rafforzando il legame tra abbigliamento, nutrizione e performance.
Il Santini Run Lab rappresenta un passo strategico per l’azienda: non solo un’estensione di prodotto, ma un ingresso culturale nel mondo running, basato su community, competenza e qualità made in Italy. Un approccio già collaudato nel ciclismo, con ride ed eventi dedicati, che ora trova una nuova declinazione sull’asfalto e sui sentieri.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 7 febbraio, con un incontro dedicato alla tecnica di corsa. La partecipazione è gratuita, con registrazione su Eventbrite; i link di iscrizione verranno comunicati tramite l’account Instagram di Santini Store Bergamo.
Con il Run Lab, Santini non si limita a “vestire” i runner: li accompagna. E lo fa portando nella corsa la stessa visione che l’ha resa un punto di riferimento nel ciclismo endurance.
