Da oltre 140 anni Zéfal porta avanti una storia familiare fondata su affidabilità e innovazione. Dalla valvola Presta alle soluzioni per il bikepacking, il marchio continua a interpretare l’evoluzione del ciclismo. Aurélien Brunet ci racconta le strategie, il ruolo dei negozi specializzati e la crescita sul mercato italiano
di Davide L. Bertagna
Zéfal è uno di quei marchi storici che hanno costruito la propria reputazione lontano dai riflettori, attraverso una presenza costante e profondamente radicata nel mercato degli accessori. Nato in Francia nel 1880, è oggi uno dei brand più longevi del settore ciclistico e continua a distinguersi per un approccio fondato su innovazione, affidabilità e produzione locale. Il claim aziendale, “Innovation Made in France”, sintetizza una filosofia che unisce ricerca e sviluppo, competenze industriali e una visione di lungo periodo. Circa il 60% dei prodotti viene infatti realizzato nello stabilimento di Jargeau, nella regione del Loiret. Oggi il catalogo comprende un’ampia gamma d’accessori dedicati a differenti modi di vivere la bici: pompe e sistemi di gonfiaggio, borracce e portaborraccia, borse da bikepacking e da viaggio, parafanghi, specchietti, luci e prodotti per la manutenzione e la riparazione. I fratelli Matthieu e Aurélien Brunet rappresentano la quinta generazione alla guida dell’azienda. Una continuità familiare che si riflette anche nell’organizzazione quotidiana del lavoro e nella capacità di sviluppare strategie orientate al lungo periodo. Nella sede di Jargeau, nel dipartimento del Loiret, circa cento collaboratori lavorano all’interno di un unico sito, che riunisce ricerca e sviluppo, ingegneria e produzione. La vicinanza tra i diversi team favorisce il confronto, la condivisione delle competenze e il coinvolgimento diretto dei dipendenti nei progetti aziendali.

Il nome Zéfal nasce dall’unione di due termini: Zefiro, personificazione del vento nella mitologia greca, e Duralumin, lega di alluminio utilizzata per produrre la prima pompa nel 1934. Nel corso della sua lunga storia l’azienda ha cambiato più volte denominazione, fino ad assumere nel 1998 il nome del suo marchio principale: Zéfal.
L’intervista
Aurelien Brunet, managing director Zéfal

Zéfal nasce nel 1880: pochi marchi nel mondo del ciclismo possono vantare una storia così lunga. Quali valori sono rimasti invariati in oltre 140 anni di attività?
L’innovazione ha sempre fatto parte del DNA di Zéfal. La nostra storia è iniziata con una delle invenzioni più importanti nella storia del ciclismo: la valvola Presta, brevettata nel 1880 dal nostro fondatore Étienne Sclaverand. Quello stesso spirito innovativo continua ancora oggi a guidarci. Fin dall’inizio, la nostra ambizione è stata quella di progettare prodotti affidabili, capaci di migliorare concretamente l’esperienza in bici. Che si tratti di una pompa, un parafango o un portaborraccia, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: eliminare ogni possibile inconveniente durante la pedalata. Essendo un’azienda familiare giunta alla quinta generazione, possiamo inoltre contare su una visione di lungo periodo. Non sviluppiamo prodotti pensando al trimestre successivo, ma con l’obiettivo di conquistare e mantenere la fiducia dei ciclisti per molti anni.
“Innovation Made in France” è il vostro claim. Cosa significa oggi produrre ancora in Francia e quali vantaggi offre rispetto a una produzione completamente delocalizzata? In un mercato molto orientato al prezzo, secondo voi il consumatore bike riconosce ancora il valore della produzione europea?
Oggi circa il 60% dei nostri prodotti viene realizzato in Francia, nel nostro unico stabilimento produttivo situato nei pressi di Orléans, dove i team di ricerca e sviluppo, ingegneria e produzione lavorano fianco a fianco. Per noi produrre in Francia non è una questione di nostalgia o di immagine. Significa continuare a investire nelle nostre capacità industriali per rimanere competitivi e sempre più sostenibili. L’esempio più recente è rappresentato da un investimento di un milione di euro nell’energia geotermica, che ci ha consentito di ridurre del 12% le nostre emissioni complessive di carbonio. Naturalmente il mercato è sensibile al prezzo, così come lo siamo noi, ma crediamo che un numero crescente di ciclisti guardi oltre il semplice costo di acquisto. Le persone apprezzano prodotti durevoli, dalle prestazioni costanti e sui quali sia possibile fare affidamento anno dopo anno. Spesso, il prodotto più sostenibile è proprio quello che non deve essere sostituito.

Quanto incidono i feedback di negozianti, professionisti e utenti finali nello sviluppo della vostra gamma prodotti?
I feedback sono assolutamente fondamentali per noi. Tuttavia, essendo un produttore che vende principalmente attraverso distributori e rivenditori specializzati, mantenere un rapporto diretto con l’utilizzatore finale rappresenta una sfida costante. I nostri partner distributivi e i negozi sono quindi preziosissimi, perché ogni giorno raccolgono le domande, le esigenze e le aspettative degli utenti. Le loro indicazioni ci aiutano a migliorare continuamente i nostri prodotti. Allo stesso tempo, riteniamo sempre più importante costruire un rapporto diretto con i ciclisti. Per questo motivo abbiamo rafforzato la nostra presenza nei principali eventi aperti al pubblico in tutta Europa, durante i quali possiamo incontrare gli appassionati, osservare come vengono utilizzati i nostri prodotti e raccogliere direttamente informazioni e suggerimenti di grande valore. Stiamo inoltre investendo nel nostro ecosistema digitale e nella community online, con l’obiettivo di creare sempre maggiori occasioni di dialogo con i ciclisti. Ascoltare le persone che utilizzano i nostri prodotti è uno dei modi migliori per innovare e nei prossimi anni intendiamo moltiplicare queste opportunità di confronto.

Negli ultimi anni sono cresciuti molto segmenti come gravel e bikepacking. Quali discipline stanno offrendo oggi le maggiori opportunità a Zéfal? E come cambia la progettazione di un accessorio quando ci si rivolge a utilizzi e target differenti?
Molto prima che il bikepacking diventasse uno dei segmenti in più rapida crescita, avevamo intuito che un numero sempre maggiore di ciclisti cercava qualcosa che andasse oltre la sola prestazione. Desideravano avventura, esplorazione e viaggi in completa autonomia. Questa intuizione è nata all’interno dell’azienda. Molte persone che lavorano in Zéfal sono a loro volta ciclisti appassionati, compreso il nostro ceo Matthieu Brunet, che è stato tra i primi ad avvicinarsi alle lunghe distanze. La loro esperienza personale ci ha permesso di comprendere queste nuove esigenze molto prima che diventassero una tendenza diffusa. Questo approccio ci ha portato naturalmente a sviluppare quella che oggi rappresenta una delle nostre categorie di prodotto più importanti: le borse da bikepacking. Piuttosto che limitarci a seguire una tendenza, abbiamo progettato prodotti dedicati a un nuovo modo di vivere la bicicletta che noi stessi stavamo già sperimentando. Il Challenge du Tourmagne rappresenta perfettamente questa filosofia. Zéfal ha dato vita a questa sfida gravel dopo aver scoperto e pubblicato un manoscritto della fine del XIX secolo che raccontava una straordinaria avventura in bici. Ispirandoci a quella storia, abbiamo ricreato l’itinerario originale trasformandolo in una moderna esperienza gravel, invitando i ciclisti a rivivere lo stesso spirito pionieristico a più di un secolo di distanza.
Zéfal è un marchio molto presente nei negozi specializzati. Quanto conta ancora lo store fisico nella scelta e nella vendita degli accessori bike?
I rivenditori specializzati continuano ad avere un ruolo fondamentale. Gli accessori possono sembrare prodotti semplici, ma scegliere quello giusto richiede spesso una consulenza specifica. Compatibilità, installazione, durata e modalità di utilizzo sono tutti aspetti nei quali i negozi specializzati sono in grado di offrire un valore concreto. I consumatori possono scoprire i prodotti online, ma i rivenditori specializzati rimangono partner essenziali per spiegare le innovazioni, mostrare il funzionamento dei prodotti e costruire un rapporto di fiducia duraturo con il cliente.

Che ruolo riveste il mercato italiano per Zéfal?
L’Italia è da sempre una delle grandi nazioni europee del ciclismo. Curiosamente, però, per molti anni ha rappresentato anche uno dei mercati più complessi per Zéfal. Si tratta di un mercato estremamente competitivo, caratterizzato dalla presenza di importanti marchi e da ciclisti con aspettative molto elevate sia in termini di prestazioni sia di design. Riuscire ad affermarsi richiede tempo, costanza e solide relazioni a livello locale. Negli ultimi anni, tuttavia, la nostra presenza è cresciuta in modo significativo. Un fattore determinante è stata la stretta collaborazione con Bonin. Più che un semplice distributore, Bonin è diventato un vero partner strategico, aiutandoci a rafforzare la nostra visibilità, ampliare la rete di rivenditori e comunicare ai ciclisti italiani il valore del marchio Zéfal. La collaborazione è partita nel 2018 ed è diventato il nostro partner esclusivo per l’Italia nel 2022. Da allora, il nostro rapporto si è sviluppato ben oltre il tradizionale accordo tra un produttore e un distributore. Lavoriamo a stretto contatto non soltanto sul fronte delle vendite, ma anche nello sviluppo del marchio, nei lanci di prodotto e nel rafforzamento della presenza di Zéfal all’interno della comunità ciclistica italiana. Nel 2025 abbiamo avuto il piacere di accogliere numerosi membri del team Bonin presso il nostro stabilimento in Francia, consolidando ulteriormente il legame tra le nostre due aziende. Bonin ha, inoltre, recentemente aggiornato la propria piattaforma b2b, rendendola più semplice da utilizzare e arricchendola di nuovi contenuti dedicati ai rivenditori. Grazie al suo supporto, siamo orgogliosi di essere diventati partner di Veneto Gravel a partire dal 2024 e saremo main partner de L’Euganega. Queste iniziative riflettono la nostra ambizione condivisa di far crescere il marchio Zéfal in Italia nel lungo periodo.
Ci sono categorie di prodotto sulle quali intendete investire maggiormente nel prossimo futuro?
La nostra strategia non consiste nell’espanderci nel maggior numero possibile di categorie. Vogliamo invece rafforzare la nostra leadership nei settori nei quali gli utenti riconoscono già l’esperienza e la competenza di Zéfal. Continueremo a investire nei sistemi di idratazione, nei parafanghi, nelle borse e nei prodotti per la cura e la manutenzione della bici, aumentando al contempo le nostre capacità produttive per quanto riguarda gli articoli realizzati in Francia. Allo stesso tempo, la sostenibilità continuerà a rappresentare una priorità fondamentale. Non soltanto attraverso la riduzione dell’impatto ambientale dei nostri processi produttivi, ma anche progettando prodotti più durevoli, più semplici da riparare e capaci di mantenere prestazioni elevate per molti anni. Per noi innovare significa risolvere problemi concreti per i ciclisti e rendere ogni ride piacevole.