Quando i primi spettatori si dispongono lungo il percorso e gli atleti iniziano a contendersi ogni secondo decisivo, una delle fasi più impegnative di un weekend di Coppa del Mondo è già stata completata. Uno sguardo dietro le quinte insieme a Markus Stöckl, fondatore e team owner di MS-RACING, e BOA racconta la trasformazione di uno spazio vuoto nel paddock in una base del team di Coppa del Mondo pienamente operativa, rivelando la precisione, il lavoro di squadra e l’impegno fisico necessari prima ancora che inizi la prima sessione di allenamento.

Costruire le basi per il weekend di gara
Dove in seguito verranno effettuati gli interventi sulle biciclette, discusse le strategie di gara e completati gli ultimi preparativi, inizialmente non c’è molto più di uno spazio vuoto. Nel giro di pochi giorni, il team MS-RACING lo trasforma in una base completamente attrezzata, progettata per supportare atleti, meccanici e staff durante un intenso weekend di Coppa del Mondo di Mountain Bike. Una delle prime sfide è anche una delle più impegnative: decine di team, camion e container arrivano contemporaneamente e iniziano a predisporre i propri paddock.
I materiali vengono sollevati dai camion con le gru, gli addetti si muovono rapidamente tutt’intorno e Markus, al centro delle operazioni, coordina l’allestimento e verifica che i container siano posizionati con precisione prima che possa iniziare il resto dei lavori. Da quel momento, il paddock prende forma pezzo dopo pezzo. Vengono montate le piattaforme, allineate le strutture, installati i banchi da lavoro, organizzati gli attrezzi e sistemati con ordine i pezzi di ricambio. Ogni dettaglio ha il suo posto. Perché, una volta arrivati gli atleti, l’attenzione si sposta interamente sulla performance in gara.

La performance inizia prima del cancelletto di partenza
Da dietro le quinte, l’allestimento di un paddock di Coppa del Mondo richiede un notevole impegno fisico. Il team trascorre ore a sollevare e trasportare carichi, lavorare in ginocchio e salire sulle strutture, muovendosi su ghiaia e superfici irregolari. Tempistiche serrate e condizioni meteorologiche variabili aggiungono un ulteriore livello di complessità. In ogni momento, stabilità e controllo nei movimenti sono fondamentali. È anche qui che due mondi si incontrano. Le esigenze possono essere diverse, ma sia lo sport d’élite sia gli ambienti di lavoro professionali si basano su precisione, efficienza e attrezzature progettate attorno alle esigenze di chi le utilizza. Per il team MS-RACING, questo include calzature antinfortunistiche dotate di BOA® Fit System. Il suo fit di precisione micro-regolabile contribuisce a creare una connessione più sicura tra il piede e la scarpa, favorendo efficienza energetica, stabilità e controllo durante le giornate di lavoro più impegnative.

Fit ad alte prestazioni oltre il percorso di gara
Le Solid Gear Sonar WRP Low indossate dal team sono dotate di BOA® PerformFit™ Wrap, una configurazione progettata attorno all’interazione tra il piede e la scarpa, anziché concentrarsi semplicemente sulla chiusura. I pannelli indipendenti avvolgono uniformemente il piede, bloccando il tallone e aumentando la connessione a livello dell’intersuola. Il risultato è un fit più preciso e sicuro, progettato per ridurre i movimenti indesiderati e favorire performance efficienti e controllate.

Pronti per la Gara
Una volta completate le strutture, sistemati gli strumenti e preparate le biciclette, il paddock è pronto ad accogliere gli atleti. Quello che durante il weekend di gara può sembrare routine è in realtà il risultato di una preparazione meticolosa e del lavoro di un team che si mette all’opera molto prima che il primo rider lasci il cancelletto di partenza. Una Coppa del Mondo di Mountain Bike va quindi ben oltre ciò che accade sul percorso di gara. Dietro ogni gara ci sono meccanici, tecnici e membri dello staff il cui lavoro crea le condizioni necessarie affinché gli atleti possano esprimersi ai massimi livelli. Per MS-RACING, questa preparazione inizia giorni prima della gara, trasformando uno spazio vuoto nel cuore operativo del team e ponendo le basi per tutto ciò che accadrà poi sulla montagna.
