Uno degli eventi più attesi dagli operatori professionali nel mondo della mtb e dei resort/bikepark decide di prendersi un anno di pausa per riflettere sul futuro e chiede a tutti di dire la propria sull’evento. Certamente spiace sentire questa notizia, visto che è una manifestazione che abbiamo sempre tenuto a seguire e, quando possibile partecpare. Siamo stati a quattro delle ultime cinque edizioni, e ogni volta abbiamo imparato qualcosa di nuovo, e conosciuto persone con molto da dare al movimento.
Siam sicuri che la scelta è stata complicata, ma dopo nove edizioni, oltre sessanta speaker e più di mille partecipanti da oltre quindici nazioni, MTB Talks, il primo convegno internazionale sul turismo in mountainbike in Italia, ha deciso di prendersi una pausa di riflessione per il 2026.

“Una decisione sicuramente non facile per noi organizzatori, che abbiamo creduto fermamente in questo progetto fin dalla sua nascita, e per tutti coloro che negli anni hanno lavorato e contribuito alla sua crescita. Lo scopo di MTB Talks è sempre stato semplice e ambizioso: creare un punto di incontro per la comunità delle destinazioni turistiche che desiderano sviluppare un’offerta legata alla mountainbike, a qualsiasi stadio del percorso si trovino, dai bike park più affermati ai piccoli comuni con una trail area appena nata. Nelle nostre intenzioni, MTB Talks doveva essere un incubatore di idee ed esperienze, un’occasione di confronto libero e un’opportunità per apprendere da speaker italiani e internazionali selezionati con immensa cura. Negli anni abbiamo avuto l’onore di ospitare i rappresentanti di alcune delle realtà più all’avanguardia del panorama globale, come Whistler, Bentonville, Glentress, Sölden e Finale Ligure, solo per citarne alcune”.
“E con lo stesso spirito di condivisione sono nati i workshop pratici diretti da Ezio Cattani di Trail Zone, la mente operativa dietro ai trail del Paganella Bike Park. Momenti che hanno permesso di mostrare sul campo i segreti della costruzione di nuove linee (come il Duel e il nuovissimo Top Gun), la manutenzione sostenibile dei sentieri naturali e i complessi lavori di restyling su percorsi iconici come Blade Runner e Goonies a Molveno. Un vero e proprio patrimonio di competenze messe a disposizione di tutti”.

“Nell’atto stesso di scrivere queste parole, il dispiacere di non potervi dare appuntamento al 2026 è molto forte. Ci teniamo a ribadirlo con chiarezza: per il Paganella Bike Park, MTB Talks non è mai stato un evento per fare cassa, ma un investimento continuo. Ogni anno abbiamo destinato a questo progetto risorse umane ed economiche nettamente superiori a qualsiasi rientro, mossi unicamente dalla fiducia in questo settore, dall’amore per questo evento e dalla convinzione che rafforzare il network tra le destinazioni fosse l’unica strada per far crescere l’intero movimento”.
“Purtroppo, dobbiamo constatare con estrema onestà che la risposta avuta dai territori negli ultimi anni è stata deludente rispetto alle energie messe in campo. Vedere come spesso si preferisca investire su leve di visibilità immediata piuttosto che sulla formazione e sulla creazione di una rete solida ci ha dimostrato che oggi, in questa forma, lo sforzo non è più sostenibile. E lo diciamo con la massima umiltà. Il Paganella Bike Park ha sempre voluto mettere a disposizione i propri spazi come semplice piattaforma d’incontro, senza mai la pretesa di “salire in cattedra” o insegnare qualcosa a qualcuno. Al contrario: noi stessi continuiamo a porci mille domande e in questi anni abbiamo imparato tantissimo dalle storie portate da tutti i nostri ospiti, dalle destinazioni internazionali più strutturate fino alle piccole associazioni locali”.

“Proprio per questo, lo scopo di questa comunicazione non è cercare colpe o puntare il dito, ma condividere con trasparenza la necessità di uno stop. La nostra volontà è quella di poter tornare nel 2027 con un format rinnovato, migliorato e plasmato anche sui vostri suggerimenti, ma ci piacerebbe farlo se ritroveremo sul campo gli stimoli giusti e una reale volontà del settore di fare squadra. Chiudiamo quindi con un invito aperto: inviateci i vostri commenti, le vostre critiche costruttive e le vostre idee su come vorreste la prossima edizione di MTB Talks. Se ci saranno le condizioni e la giusta motivazione, saremo felici di ripartire insieme”.
Qui il link per poter inviare direttamente all’organizzazione il proprio punto di vista.