Il ciclocross sulla neve è ufficialmente realtà. L’ambizioso progetto fortemente voluto da Val di Sole e Flanders Classics, la società organizzatrice della Coppa del Mondo di ciclocross, ha preso forma domenica 12 dicembre 2021 con la prima tappa del massimo circuito mondiale pensata e organizzata per essere svolta sulla neve.
I più forti atleti al mondo hanno abbracciato la novità con curiosità e entusiasmo: ci tenevano, infatti, i vari Van Aert, Vos, Pidcock, ad essere a Vermiglio per un evento storico, per l’apertura a un format diverso, per il sogno di un ciclocross che possa diventare, un giorno, disciplina olimpica ai Giochi invernali.
Wout Van Aert era il grande favorito e ha vinto, a dispetto dello sforzo di 24 ore prima, del viaggio notturno e dell’arrivo nella mattinata di Vermiglio. In campo femminile, a sorridere è stata la giovane giovane Fem Van Empel, 19 anni, che ha però dovuto lottare fino agli ultimi metri per avere la meglio su Marianne Vos.
A scaldare gli atleti, nonostante le temperature sottozero di Vermiglio, è stata una cornice di pubblico, piena di appassionati e curiosi, arrivati da tutto il paese e anche dall’estero. Oltre quattromila le presenze, il cui entusiasmo conferma la bontà dell’intuizione di Val di Sole.

La legge del più forte
Wout Van Aert ha imposto la sua legge anche sulla neve di Vermiglio. Il fuoriclasse belga si è lasciato alle spalle il connazionale Michael Vanthourenhout, autore di una grande prestazione, mentre il britannico Tom Pidcock è salito sul terzo gradino del podio al termine di una gara tutta in rimonta.

Per Wout Van Aert si è trattato del terzo successo in altrettanti cross stagionali, e del secondo in due giorni. In riferimento a ciò, lo stesso Van Aert ha affermato: “Oggi abbiamo fatto la storia del ciclocross. Ho voluto essere al via a tutti i costi, oltretutto adoro gareggiare in Italia, l’atmosfera, l’entusiasmo del pubblico, e anche oggi non sono rimasto deluso. È stata una gara molto tecnica, bisognava cercare di stare in sella il più possibile, e fare i conti con un percorso che cambiava giro dopo giro. Quando ho iniziato a fare ciclocross, la Coppa del Mondo toccava solo Olanda e Belgio: oggi siamo in Italia, stiamo sperimentando scenari nuovi e credo sia positivo. Magari qualche ragazzino italiano oggi si sarà innamorato del cross, e sarà uno dei campioni di domani”.
Il tornado olandese
Le previsioni davano spettacolo e così è stato, grazie al duello generazionale fra l’astro nascente della disciplina, Fem Van Empel, e la campionessa affermata Marianne Vos, tornata a cimentarsi con il ciclocross dopo due mesi di pausa. Terzo posto per la canadese Maghalie Rochestie, davanti all’altoatesina Eva Lechner, autrice di una buona prestazione nella gara di casa.

“Conquistare il primo podio in Coppa del Mondo era uno dei miei obiettivi stagionali: non pensavo di poter arrivare a vincere. Oggi non solo ho vinto, ma ho conquistato la prima gara di Coppa del Mondo sulla neve, rimanendo in testa dall’inizio alla fine: fantastico”, ha dichiarato la vincitrice.