Eroica Caffè annuncia l’ingresso di Ivan Totaro come nuovo socio e partner strategico. L’imprenditore, noto per il successo della catena Hamerica’s, guiderà il marchio in una fase di forte crescita, che vivrà un momento importante nel 2025 con l’apertura in CityLife a Milano.
Con due location di successo a Milano e Padova e un ruolo centrale negli eventi legati al mondo Eroica, Eroica Caffè chiuderà il 2024 con un fatturato stimato di 3 milioni di euro, puntando a raddoppiare questa cifra entro il 2025. L’obiettivo è consolidare il business in Italia e aprire i primi due caffè all’estero entro due anni: “Ma si tratta anche di un progetto culturale: vogliamo valorizzare il Made in Italy, parlare di cultura, raccontare come il ciclismo eroico non sia solo un ponte tra passato e futuro, ma anche un esempio di come lo sport possa ispirare un modello di impresa sostenibile e innovativo”, racconta Totaro.

City Life 2025: un nuovo passo per Eroica Caffè
L’apertura nel quartiere di CityLife Milano, prevista per l’inizio del 2025, rappresenta non solo una crescita in uno dei luoghi più importanti e innovativi della città, ma anche un’evoluzione del concept Eroica Caffè. Il format di Eroica Caffè CityLife – dove saranno impiegate 10 persone – mira a condensare tutto il meglio dell’esperienza Eroica in due chioschi compatti e funzionali, immersi nel verde, che offriranno non solo le specialità e l’atmosfera di Eroica Caffè, ma anche servizi ed eventi dedicati ai ciclisti e alla mobilità.
I due chioschi rappresenteranno un punto di riferimento per ciclisti urbani e turisti in maniera coerente con la visione di CityLife: un modello virtuoso che supporta attivamente uno stile di vita e una mobilità ciclocentrica sostenibili.
Chi è Ivan Totaro
Ivan Totaro e la sua famiglia hanno creato una storia di successo aprendo oltre 70 ristoranti, tra cui la catena Hamerica’s, una delle principali catene italiane di fast-casual dedicate alla cucina americana, con 31 ristoranti in tutta Italia.
Dopo la cessione di quest’ultima, Totaro si dedica ora a nuove sfide imprenditoriali, come Eroica Caffè. “L’ingresso di Ivan Totaro segna un momento decisivo per la crescita di Eroica Caffè. Ivan è stato fin da subito la nostra prima scelta, e siamo onorati di averlo al nostro fianco. La sua esperienza nel mondo della ristorazione, unita a una rara umanità, ha conquistato non solo i nostri stakeholder, ma soprattutto la nostra amata community. Siamo certi che insieme vivremo un percorso entusiasmante e ricco di successo”, spiega Nicola Rosin, presidente di Eroica.
Abbiamo raggiunto Ivan Totaro per approfondire le sue ambizioni alla guida degli Eroica Caffè.
Intervista a Ivan Totaro,
nuovo socio Eroica Caffè
Perché hai scelto di investire in Eroica?
Pur non essendo un ciclista, mi sono innamorato di questo mondo un po’ visionario e romantico, accompagnato naturalmente da Giancarlo Brocci e da Nicola Rosin. In Eroica ho ritrovato valori che mi appartengono: ho scoperto che la fatica, al contrario di quello che pensavo, è bella. E con il nostro lavoro possiamo essere la ricompensa a quella fatica, sotto forma di un bicchiere di vino o di un ristoro. Pensavo inoltre che la fatica del ciclista fosse un assolo, invece c’è questa condivisione che mi ha stregato. Con Eroica Caffè, inoltre, c’era la possibilità di elevare proprio i momenti di condivisione dei ciclisti, e di diffondere il dna dell’Eroica anche in questi luoghi fisici. Un’altra cosa molto interessante è che Eroica non attira solo chi pedala, ma anche tutti quelli che introiettano i suoi valori comuni.
Con Hamerica’s hai portato gli Stati Uniti in Italia: ora con l’Eroica Caffè sarai impegnato in parte anche nel percorso inverso, ovvero portare una celebrazione del made in Italy all’estero. Da cosa puoi prendere ispirazione per questa nuova sfida?
È un percorso difficile. Da imprenditore ho sempre cercato di essere un creativo disciplinato. E proprio la disciplina mi ha permesso di creare delle procedure, aiutato anche dalla tecnologia, cercando di ingegnerizzare il più possibile il lavoro, con l’obiettivo di costruire un concept molto preciso. Una volta definiti i prodotti, le attività più importanti riguardano l’hospitality e il grado di appartenenza da trasmettere a chi partecipa ai ritrovi in Eroica Caffè.

A Milano nel 2025 aprirà un nuovo Eroica Caffè nel quartiere di CityLife. Come si integrerà nel parco e cosa offrirà?
Abbiamo capito che CityLife vuole diventare ciclocentrica, e anche per questo ci ha chiesto di essere presenti. Nei chioschi presenti all’interno del parco vogliamo offrire il meglio dell’Eroica Caffè e servizi per i ciclisti, come una piccola stazione con multi-tool, oppure corsi con i nostri sponsor, ed eventi ad hoc. Riproporremo iniziative come il caffè offerto se vieni in bicicletta e altri piccoli progetti dedicati a chi la utilizza all’interno del parco.
Eroica Caffè ha intenzione di espandersi anche a livello internazionale, come del resto già avvenuto con l’evento ciclistico. Dove saranno i primi investimenti?
Abbiamo fatto dei sopralluoghi a Berlino. Guardiamo con interessante alla Germania e a Paesi come Austria, Paesi Bassi e Belgio, che ci sembrano i più adatti ad accogliere un brand come Eroica Caffè.
Se dovessi identificare il ciclismo dell’Eroica con un piatto, quale sarebbe?
Ti direi senz’altro la ribollita toscana. Ci sono due piatti che serviamo negli Eroica Caffè che però vorrei raccontare, che abbiamo realizzato con un panificato che un fornitore ci prepara in esclusiva. Uno è il Panegaccio, una “tasca” che prende spunto da quella delle maglie da ciclismo e che si può riempire in tanti modi differenti. Con lo stesso impasto abbiamo facciamo anche le Ruote, focacce croccanti perfette per la condivisione.